APPROVATO
IL BILANCIO DELL’ESERCIZIO 2009 L’AVANZO DELLA GESTIONE PARI A 66,8
MILIONI
Il patrimonio
netto contabile sfiora gli 893 milioni (+2,7%)
Genova, 26
aprile 2010 – Il Consiglio di indirizzo della Fondazione Carige, presieduto
da Flavio Repetto, ha approvato all’unanimità il
bilancio 2009. L’avanzo d’esercizio è stato di 66,8
milioni di euro, superiore del 13,5% a quello dell’anno
precedente. I proventi patrimoniali sono ammontati a
77,2 milioni; in particolare, i dividendi incassati da
Banca Carige sono stati di 73,3 milioni, come nel 2008.
Sono ancora diminuiti gli oneri complessivi, scesi a 9,2
milioni (-56,5%), di cui 4,9 milioni per oneri
finanziari e 3,7 milioni per le spese di funzionamento.
Grazie ai
risultati ottenuti, dopo l’accantonamento di 13,4
milioni alla riserva obbligatoria, la Fondazione ha
destinato 25,9 milioni ai Fondi per gli interventi e i
contributi nei settori istituzionali (+45,5%), 14
milioni al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni,
portato così a 74,5 milioni e 10 milioni alla riserva
per l’integrità del patrimonio. Inoltre 1,8 milioni sono
stati destinati all’attuazione del protocollo d’intesa
Acri-Volontariato.
In seguito agli
accantonamenti effettuati, il patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2009 è
di 892,7 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto alla stessa data del 2008.
Nell’esercizio
2009, la Fondazione Carige ha deliberato 247 nuovi
stanziamenti a favore della comunità ligure per un
totale 24,1 milioni di euro (23,7 milioni nel 2008).
L’importo delle liquidazioni è stato di 34,2 milioni.
In particolare,
sono stati stanziati 9,4 milioni per interventi nel settore Arte, attività e
beni culturali, 5,9 milioni per Volontariato, filantropia e beneficenza, 1,7
milioni per lo Sviluppo locale, 1,1 milioni per Educazione, istruzione e
formazione, poco meno di 1 milione per Ricerca scientifica e tecnologica, 0,8
milioni per Assistenza agli anziani, 0,7 milioni nel settore della Salute
pubblica e altrettanti in quello della crescita e formazione giovanile, 0,6
milioni per l’Attività sportiva, 0,4 milioni per la Famiglia e valori
connessi.
Gli stanziamenti
più rilevanti in termini economici sono stati i seguenti: 6,5 milioni per
acquisto e ristrutturazione di Palazzo Doria Carcassi a Genova, 2,5 milioni al
Comune di Genova per interventi nel campo sociale, 1 milione al Don Orione
di Genova per la realizzazione del Centro riabilitativo Boggiano Pico, 0,7
milioni al Gaslini per la ristrutturazione del reparto di Ortopedia e
traumatologia, 0,7 milioni all’Anffas di Genova per l’adeguamento di Villa Rosa
a struttura per disabili, 0,6 milioni per il Progetto Anziani e altrettanto per
il Progetto Giovani, 0,4 milioni al Comune di Imperia per l’allestimento del
nuovo Museo navale.
Dei 25,9 milioni
accantonati per finanziare le attività istituzionali del 2010, la Fondazione ha
previsto 16,1 milioni per interventi nell’area dello sviluppo locale e 8,8
milioni nell’area della socialità Nella prima area spiccano le risorse destinate
alle infrastrutture locali (4,5 milioni), a Palazzo Doria Carcassi (2,8
milioni), alla ricerca d’eccellenza scientifica e biomedica (1,9 milioni), al
restauro di chieste artistiche (1,5 milioni), al progetto Entroterra (1
milione), alla cooperazione per le piccole e media imprese (1 milione), al
cofinanziamento di strutture sporturistiche (1 milione).
Nell’area della
socialità emergono le somme relative al progetto Casa filantropica (3 milioni) e
alle iniziative benefiche del Comune di Genova (2,5 milioni) . Un milione e
mezzo è stato destinato in parti uguali ai progetti Giovani, Anziani, Famiglia e
la stessa somma per il cofinanziamento di interventi a vantaggio rispettivamente
di anziani bisognosi, minori svantaggiati, disabili ed
emarginati.
Al 31 dicembre
2009 i fondi per le attività istituzionali ammontano a 141,7 milioni, 80 milioni
in più rispetto alla stessa data del 2006, quando, fra l’altro, il patrimonio
netto era pari a 826,3 milioni. Nello stesso arco di tempo i debiti nei
confronti dei beneficiari degli stanziamenti sono calati da 62,2 a 25, 3
milioni, mentre l’avanzo di gestione è aumentato del 39,7 per
cento.