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  27/aprile/2010
  APPROVATO IL BILANCIO DELL’ESERCIZIO 2009 L’AVANZO DELLA GESTIONE PARI A 66,8 MILIONI
   
  Il patrimonio netto contabile sfiora gli 893 milioni  (+2,7%)
   
  Genova, 26 aprile 2010 – Il Consiglio di indirizzo della Fondazione Carige, presieduto da Flavio Repetto, ha approvato all’unanimità il bilancio 2009. L’avanzo d’esercizio è stato di 66,8 milioni di euro, superiore del 13,5% a quello dell’anno precedente. I proventi patrimoniali sono ammontati a 77,2 milioni; in particolare, i dividendi incassati da Banca Carige sono stati di 73,3 milioni, come nel 2008. Sono ancora diminuiti gli oneri complessivi, scesi a 9,2 milioni (-56,5%), di cui 4,9 milioni per oneri finanziari e 3,7 milioni per le spese di funzionamento.
   
  Grazie ai risultati ottenuti, dopo l’accantonamento di 13,4 milioni alla riserva obbligatoria, la Fondazione ha destinato 25,9 milioni ai Fondi per gli interventi e i contributi nei settori istituzionali (+45,5%), 14 milioni al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, portato così a 74,5 milioni e 10 milioni alla riserva per l’integrità del patrimonio. Inoltre 1,8 milioni sono stati destinati all’attuazione del protocollo d’intesa Acri-Volontariato.
   
  In seguito agli accantonamenti effettuati, il patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2009 è di 892,7 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto alla stessa data del 2008.
   
  Nell’esercizio 2009, la Fondazione Carige ha deliberato 247 nuovi stanziamenti a favore della comunità ligure per un totale 24,1 milioni di euro (23,7 milioni nel 2008). L’importo delle liquidazioni è stato di 34,2 milioni.
   
  In particolare, sono stati stanziati 9,4 milioni per interventi nel settore Arte, attività e beni culturali, 5,9 milioni per Volontariato, filantropia e beneficenza, 1,7 milioni per lo Sviluppo locale, 1,1 milioni per Educazione, istruzione e formazione, poco meno di 1 milione per Ricerca scientifica e tecnologica, 0,8 milioni per Assistenza agli anziani, 0,7 milioni nel settore della Salute pubblica e altrettanti in quello della crescita e formazione giovanile, 0,6 milioni per l’Attività sportiva, 0,4 milioni per la Famiglia e valori connessi.
   
  Gli stanziamenti più rilevanti in termini economici sono stati i seguenti: 6,5 milioni per acquisto e ristrutturazione di Palazzo Doria Carcassi a Genova, 2,5 milioni al Comune di Genova per interventi nel campo sociale, 1 milione al  Don Orione di Genova per la realizzazione del Centro riabilitativo Boggiano Pico, 0,7 milioni al Gaslini per la ristrutturazione del reparto di Ortopedia e traumatologia, 0,7 milioni all’Anffas di Genova per l’adeguamento di Villa Rosa a struttura per disabili, 0,6 milioni per il Progetto Anziani e altrettanto per il Progetto Giovani, 0,4 milioni al Comune di Imperia per l’allestimento del nuovo Museo navale.
   
  Dei 25,9 milioni accantonati per finanziare le attività istituzionali del 2010, la Fondazione ha previsto 16,1 milioni per interventi nell’area dello sviluppo locale e 8,8 milioni nell’area della socialità Nella prima area spiccano le risorse destinate alle infrastrutture locali (4,5 milioni), a Palazzo Doria Carcassi (2,8 milioni), alla ricerca d’eccellenza scientifica e biomedica (1,9 milioni), al restauro di chieste artistiche (1,5 milioni), al progetto Entroterra (1 milione), alla cooperazione per le piccole e media imprese (1 milione), al cofinanziamento di strutture sporturistiche (1 milione).
   
  Nell’area della socialità emergono le somme relative al progetto Casa filantropica (3 milioni) e alle iniziative benefiche del Comune di Genova (2,5 milioni) . Un milione e mezzo è stato destinato in parti uguali ai progetti Giovani, Anziani, Famiglia e la stessa somma per il cofinanziamento di interventi a vantaggio rispettivamente di anziani bisognosi, minori svantaggiati, disabili ed emarginati.
   
  Al 31 dicembre 2009 i fondi per le attività istituzionali ammontano a 141,7 milioni, 80 milioni in più rispetto alla stessa data del 2006, quando, fra l’altro, il patrimonio netto era pari a 826,3 milioni.  Nello stesso arco di tempo i debiti nei confronti dei beneficiari degli stanziamenti sono calati da 62,2 a 25, 3 milioni, mentre l’avanzo di gestione è aumentato del 39,7 per cento.
   
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